Pensieri sparsi senza tag ( perché non capisco come si inseriscono dal cell)

Ed eccomi qua, al mio appuntamento serale sul balcone con la quarta sigaretta della giornata.

Stavo pensando che un tempo avrei scritto qualcosa sul solstizio ma adesso, con una stanchezza mentale post giornata che avanza riesco solo a focalizzare l’olfatto sul profumo di candele spente da poco che sale probabilmente dal giardino qui sotto e la testa su un pensiero.

Il pensiero che, nonostante la mia parziale refrattaria ostinazione nel rifiuto di comprendere appieno i meccanismi del web, possa aprire il cellulare e questa pagina virtuale e riversarci quello che mi sta passando per la testa, come fosse una delle care vecchie pagine di carta.

E scrivere anche che mi fa un po’ strano sentire uno straniero seduto con altri al bar, che racconta un episodio affermando, nel raccontare, che fra “uno straniero di merda” e la signora italiana aveva ragione la signora italiana.

Nel frattempo qualcuno sta ascoltando i Guns ‘n Roses, precisamente November Rain, che è tra l’altro la mia preferita di quell’album, ed io ho finito la mia sigaretta e non ho voglia di rientrare, se in casa o dalla mia fuga nei ricordi che mi stanno rivivendo nel cervello non lo so nemmeno io.

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Il secondo post

Buona Domenica!

A me. E a chi per caso fortuito passerà a leggere.

Dopo il tempo schifoso di ieri pare che oggi sia invece decente per cui auspico di poter uscire a fare un po’ di spesa.

Nel frattempo cerco l’immagine che inizierà la giornata e senza attendere tanto me la offre uno scambio verbale qui sotto casa: la scenetta si svolge davanti ai cassonetti; una donna sulla quarantina tutta incavolata che con tono acceso dice a qualcuno: ma come io lo getto dentro e tu lo tiri fuori e lo getti lì?? – risposta femminile in accento lamentoso  inequivocabilmente zingaro – ho un figlio bla bla bla… e la donna: e chi se ne frega ma guarda un po’ questa! E bla bla bla…. mentre se ne va e la zingara senza fregarsene altrettanto continua a rovistare nella spazzatura con un attrezzo a pinza che ho visto in mano solo a questa gente.

Mi sono sempre chiesta che cercano nei cassonetti. Al di là di oggetti tipo scheletri di carrozzine fregati chissà dove, con sopra montato un grosso cartone pieno di cianfrusaglie varie.

Una volta però ho visto uno zingaro che meticolosamente dopo aver frugato rimetteva la spazzatura negli spazi giusti della differenziata. Un servizio utilissimo direi, giusto ad onor del concetto, visto che poi il camion ama che passa mette tutto insieme senza differenziare una cippa.

Mah. Sono le 9,59.

Direi che è ora di “differenziare” la giornata.

Ah! È vero: ciao Mondo!