Notturni

Un’immagine della mia esistenza sarebbe una pertica inutile, incrostata di brina e neve, infilata obliquamente nel terreno, in un campo profondamente sconvolto, al margine d’una grande pianura, in una buia notte invernale “.

F. Kafka, Diari 1910-1923

* * *

Come quando il delirio superomistico Dannunziano (Nietzsche non me ne voglia) venne annientato nella disgregazione della personalità, annegando in quell’ inenarrabile senso di inappartenenza venato dalla sensazione di sradicamento esistenziale, così sanguina il mio cervello, così mi sento, trovando conforto, quando il tempo me lo consente, in Lui.
Quando le redini di un equilibrio si spezzano ed il concetto della bellezza, come fu originariamente intesa da Dostoevskij, viene meno a favore di una più cruda realtà delle cose che uccidono anche quell’Estetismo più puro, la notte stessa sembra più fredda e buia di quanto già non sia.

Ma sono cosciente che siano momenti transitori. In fondo sono felice ma anche cosciente che un’altra macchia si mimetizzerà fra gli sberleffi impressionisti delle mie giornate.

Sic.

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Nomination Post – Parte III

Per questo Award, sono stata taggata dall’amica Dora!

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REGOLE:

1. Usare l’immagine 
2. Rispondere alle 10 domande
3. Nominare altri 10 dieci blog e avvisarli
4. Porre 10 domande a questi blogger

Punto 2:

  1. Qualcosa che hai mangiato ma non lo farai mai più tanto faceva schifo: le ostriche.

2. Qualcosa che mangeresti anche un giorno sì e uno no vita natural durante: Le patate.

3. Cielo stellato o Tramonto? “La Luna e i falò”

4. Qual è il genere letterario che preferisci? (Attuamente) Il fantasy

5. Ordine o Caos? Il mio bel caos ordinato

6. Spesso ci si trova a discutere sulla bontà o meno dei prodotti digitali. Ovvero: “meglio le matite e i pastelli alla tavoletta grafica!”, “meglio il libro cartaceo, piuttosto che l’e-book!”. Cosa ne pensi? I prodotti digitali sono una gran bella cosa, soprattutto Photoshop et similia ma il libro cartaceo lo preferisco in assoluto

7. Cosa pensi dell’uso ossessivo che molte persone fanno dei social network? Che sviluppa deviazioni mentali non da poco. Alimenta ossessioni e spesso e volentieri diventa un mezzo con cui approfittarsi del (l’ingenuo) prossimo

8. Un libro che vorresti ricevere in regalo: al momento un bel libro di cucina

9. Un regalo che vorresti ricevere per Natale dalla vita (che piovano borsette non è ammesso, intendo gioie, insegnamenti, cose più spirituali): una festa serena, senza malinconie e “però magari se”…

10. Un regalo da un amico/parente che vorresti ricevere per Natale (piano materiale, quindi anche le borsette vanno bene): una borsa in particolare di Gucci.

Punto 3: Per lo stesso motivo del post precedente, non me ne vogliate se non nomino 10 blog. Non è per mancata voglia ma semplicemente mi si è spento il cervello all’improvviso.

Nomination Post – Parte II

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REGOLE:

  1. Usare la coccarda
  2. Citare il blog che vi ha taggato ->Neogrigio
  3. Rispondere alle 10 domande
  4. Nominare altri 10 blog e avvisarli
  5. Porre 10 domande a questi

Adempio!

Punto 3 :

  • Come ti vedi tra 5 anni

Mah, tra cinque anni sarà il 2020. Uno ce lo abboniamo, visto che fra circa due mesi saremo già al 2016, ad ogni modo credo che sarò la stessa di oggi, probabilmente avrò a che fare con una piccola Attila prossima alle elementari e di conseguenza con un’altra piccola grande crisi da ansia di separazione figliesca.

  • Dove ti piacerebbe vivere

Mi piacerebbe vivere dove sento esserci casa, cavalcando un piccolo volo pindarico, mi piacerebbe vivere dove ci sono i miei genitori.

  • Il lavoro dei tuoi sogni

HA! Il lavoro dei miei sogni non esiste. O meglio esiste ma è irraggiungibile per motivi pratici. Tralasciando utopie e minchiate nate in tempi in cui forse era possibile, mi piacerebbe da matti aprire un piccolo ristorante, fuori dai canoni classici ma un miscuglio di tanti stralci poco approfonditi almeno tanto da farli diventare tipo.

  • Quando sei fuori con gli amici preferisci cocktail o birra? E quale in particolare?

Dipende dal posto in cui andiamo. Solitamente però preferisco i cocktail. Ho un amico che è bravissimo (lo fa per mestiere) e quando me li prepara ci piglia sempre ma non mi chiadete nomi perchè non me li ricorderò mai. Di sicuro dentro c’è lo zenzero.

  • Il tuo piatto preferito

La parmigiana!

  • Il più grande rimpianto?

Non essere stata più testarda nel 1995.

  • Il viaggio dei tuoi sogni

Ma lo sai che non mi viene in mente?

  • Cosa cerchi nella vita

Sicuramente quello che cercano tutti: la felicità. Poi scopri che te la regalano solo alcuni momenti, così nella vita non faccio che cercare quei momenti stessi.

  • L’immagine più bella che ricordi (escludendo le gioie familiari o affettive in generale)

Un’alba sul Monte Bianco.

  • Sei felice?

A mio modo, si.

Punto 4:

Stavolta non nomino alcun blog. Mi piacerebbe rispondessero però alle stesse domande (Punto 5) cui ho risposto io, i bloggher che capitano qui per caso la prima volta (e magari poi me lo segnalassero). Il motivo è che questo tag reca la scritta: discover new blogs ed io finirei invece per nominare gli stessi :p

Peace&Love.

Nomination Post – Parte I

Ma come è che decidete di nominarmi quando il caso decide che al pc non mi ci possa nemmeno avvicinare?! (proprio materialmente)

Bien, bando alle ciance, in questo post inizio a rispondere alla prima delle 3 nominationS (mamma mia sa troppo di Grande Fratello, che ne dite se ci cambiamo nome? Tipo: 3 Taggamìne ah?) ricevute.

Cominciamo dalla prima, donatami da Stefiste:

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REGOLE:
1. Citare il creatore del TAG (se vi va di farlo) -> Amori Ai Tempi Della Crisi
2. Citare chi vi ha nominato -> Gassa D’Amante
3.  Il tema è: mi trasferisco! In che Paese vorreste andare a vivere? E cosa mettereste assolutamente in valigia?
4.  Nominare almeno altri 5 blog e avvisarli della nomina

Adempio!

Sono indecisa fra la Francia e Svizzera. Di base sicuramente c’è un romanticismo innato che mi fa apprezzare i luoghi particolarmente agresti e silenziosi (sono molto bucolica nel mio più profondo io, in un’altra vita devo essere stata una contadina o una pastorella) d’altro canto la vita parigina mi affascina molto.

Forse questa dualità di fondo è intrinseca al mio essere doppia in quasi ogni cosa che penso o faccio ma c’è un filo comune (di lana probabilmente) che congiunge i due opposti, creando l’unione centrale dei due insiemi piena a sua volta di ciò che si potrebbe definire la via di mezzo.

In questa via di mezzo si trova la risposta che darei con il 90% di convinzione: in Provenza.

Vediamo, cosa metterei in valigia: un Surface con una bella chiavetta internet (non si sa mai), giusto un paio di vestiti comodi uno per poter andar per campi e l’altro per scendere nella civiltà, la mia musica ed un pò di soldini, per acquistare lì quello che mi serve man mano. Del resto cominciare da zero mi è sempre piaciuto.

Le mie 5 nomine:

  1. Mamma for Dummies
  2. AliceismyWonderland
  3. Samanta (che solo ad aprire la sua pagina me viè fame)
  4. Alessia
  5. Mamma di una peste    * * *

Aspettando il Grande Cocomero.

E’ da quando ero piccola che leggo i Peanuts, avendo ereditato anche i vecchi volumetti che leggeva a sua volta mio padre da ragazzino.

Li amo follemente e da brava madre, ho iniziato da poco a far conoscere Snoopy ed i grandissimi personaggi che lo attorniano anche a mia figlia.

Pare apprezzare così le sto raccontando del Grande Cocomero, il mito che la Notte di Halloween porta i regali ai bambini. Ha capito che è il Babbo Natale zucchesco, ne sono certa, perchè ogni volta mi indica la zucca di ceramica che ho messo sul tavolo fuori e se la ridacchia.

L’ho avvisata: amore non ti crederà nessuno eh, solo io ed il nonno ma tu non ascoltare, non sanno quello che dicono. E lei annuisce seria seria.

Mi fa schiattare quando mi crede in maniera così trasparente ed ingenuamente disarmante.

Domani andrò a comprarle il borsino in feltro colorato con i dolcetti ed i giocattolini che abbiamo visto e che mi sono rifiutata di comprarle l’altro ieri, per farglielo trovare ad Halloween.

Devo comprarlo prima che arrivi mia madre altrimenti inizia a sproloquiare sulla mia infantile follia e mi rovina la sorpresa.

Caspita, sono le tre! La Cecia dorme da un paio di ore ma io mi sto perdendo (anzi mi sa che l’ho perso) Dofus – i tesori di Kerubim – e Rekkit!

Dopo questa breve parentesi, lascio a chi passa una buonanotte pulciona e me ne vò. Che il grande Cocomero vegli sui vostri sonni.

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Salame al cioccolato

Il momento culinario continua!

Vi lascio il mio buongiorno (tardivo) pulcione con una bella fetta di salame al cioccolato e noci.

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Mi è venuta voglia di farlo dopo aver comprato gli ingredienti per il risotto alla zucca e salsiccia, perchè dopo cena un dolcetto nuovo ci stava bene.

E’ venuto di una lunghezza esagerata, bello ciotto e saporito ma già s’è accorciato -.-‘

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La ricetta, per velocità di esecuzione, l’ho presa dal ricettario Bimby, così che mescolasse lui e fondesse per bene il cioccolato ma è un dolce talmente fesso che si può fare benissimo anche senza.

Cosa vi serve:

  • casseruola, mestolo di legno, due ciotole e carta forno;
  • 200 g di biscotti secchi;
  • 100 g di nocciole;
  • 80/100 g di zucchero a velo (ne ho messi 100 g);
  • 100 g di cioccolato fondente a pezzi (sono 2 quadrotti);
  • 50 g di burro morbido a temperatura ambiente;
  • 3 tuorli;
  • 4 cucchiai di liquore a piacere o rum (io l’ho sostituito con 4 cucchiai di latte intero fresco).

Preparazione:

  1. tritate i biscotti o rompeteli con le mani grossolanamente e mettete in una ciotola da parte;
  2. tritate le noci e mettete insieme ai biscotti tutti scassati (se non avete con che tritare, usate il metodo Attilesco, mettetele in un fazzoletto o strofinaccio, chiudete a sacchetto e martellate a volontà, possibilmente su un tagliere in legno per ovvi motivi);
  3. polverizzate lo zucchero per farlo a velo o semplicemente preparatevi a portata di mano lo zucchero a velo comprato e levatene 3 cucchiai che terrete da parte;
  4. spezzettate il cioccolato (se non potete tritarlo con qualche attrezzo) e fatelo fondere in una casseruola;
  5. mentre il cioccolato fonde, unite in una ciotola lo zucchero a velo al quale avrete levato i 3 cucchiai, il burro ed i tuorli ed amalgamate per bene;
  6. incorporate il cioccolato fuso che nel frattempo si è intiepidito ed impastate per benino;
  7. aggiungeteci le noci ed i biscotti, i 4 cucchiai di liquore ed amalgamate per bene (e se lo fate con le mani, mi raccomando, non mangiatevi l’impasto! …aehm…);
  8. mettete tutto su carta da forno e arrotolate, dando la forma del salame;
  9. riponete in frigorifero finchè non diventa solido (meno di due ore nel mio caso)  poi una volta pronto spolverizzate con lo zucchero a velo che avevate tenuto da parte.

Buona mangiata!

La vostra Pulciona di quartiere