Parentesi notturne

Sono talmente assuefatta all’afa che quando, dopo aver addormentato mia figlia, sono uscita a fumare una sigaretta ed ho sorpreso la pioggerella mi sono per un attimo stranita. Un venticello raro di questi tempi mi ha accarezzata e sono rimasta lì come una imbecille spiazzata, cercando di capire se piovesse davvero, mentre il cervello confuso, perché giuro era proprio confuso, cercava di dare un senso alla preoccupazione che fosse ancora luglio.

In silenzio ho teso l’orecchio cercando di carpire speranzosa dei tuoni ma non ho sentito altro che un lieve fragore lontano, tanto lieve da sembrare timido e stanco, quasi dovesse scemare da un momento all’altro.

In compenso mi sono goduta il rumore della pioggia che cadeva sulle foglie, sul prato e sulla mia pelle ed era tanto lieve da sembrare fruscio di seta.

Come miraggio di un’oasi in un deserto, in cui occhi bruciati dalla calura anelano la tempesta che risvegli visione di realtà perduta.

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11 thoughts on “Parentesi notturne

  1. qui da me, altro che pioggiarella… un nodo di vento in più e sarebbe stato uragano…. mai avuto paura dei temporali, ma quello che ho visto ieri mi ha veramente spaventata, la grandine era grossa come palline da ping pong… senza un goccio d’acqua… x almeno 5 minuti. Il vento era pazzesco…. per fortuna alla fine non ha fatto danni.. ma tutto il paese era in allerta… oggi c’è di nuovo il solito caldo assurdo!

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