Tutta colpa delle gonadi!

Mitchell, Cameron e Lily - The Modern Family, property ABC
Mitchell, Cameron e Lily – The Modern Family, property of ABC

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Ogni tanto anche dalle parti mie spunta il discorso etico sull’accettare la “rivolta” omosessuale per l’acquisizione di diritti fino ad ora appannaggio delle coppie “normali”.
Tutto alla fine si riconduce sempre al dire che la normalità è l’eterosessualità e, volendo sintetizzare, si afferma anche accoratamente che uomo e donna esistono e sono fatti per procreare, evento che avviene solo in un modo e si aggiunge che se Iddio ci ha fatti così è perché la natura detta la legge dell’eterosessualità.
Innegabile, indubbiamente, dal punto di vista poco dogmatico e molto scientifico.

Vien da sé che, chiamando in causa il Sor Creatore, si inneschi alla base di tutti questi discorsi la religione. E qui lo scientifico nonché pragmatico inizia a venir meno.
“Santo” chi disse che la Religione è l’oppio dei popoli!
Si perché, con tutto il rispetto di una che è cresciuta fra gente di Chiesa, affermerò sempre che questa Istituzione fin da tempi atavici è stata in grado di manipolare e predicare di conseguenza ciò che voleva fosse creduto ciecamente dai Fedeli. Potrei citare in merito gli studi passati di Diritto Canonico e di storia del Diritto Canonico, approfondito da un filone di diritto comunitario ma glisso perché non è questo quello che voglio dire.

I cattolici parlano di normalità, il che mi fa pensare che il concetto di omosessuale come persona malata, nonostante le ipocrisie silenti e velate dei magnanimi ben pensanti, non è mai stato debellato ed è un concetto che continua a strisciare silente nel sottobosco del rettificato.
E allora tutti i ben pensanti si affrettano a mettere le mani avanti, dicendo (anche se non glielo ha chiesto nessuno) “cioè, io ho anche amici gay eh, ci parlo tranquillamente, non ho nulla contro di loro ” ma c’è sempre un però che smaschera ciò per cui qualcuno li definirebbe bigotti: un figlio alle coppie gay? ma siamo impazziti, non è normale!
Io qui parlerei allora di tolleranza. Ma per definizione la tolleranza è l’accettazione con moooooolte riserve di qualcosa che si ritiene sbagliato per cui tuttavia si chiude un occhio (probabilmente per pigrizia di personalità nel prendere posizione). Un po’ come per il razzismo.

Insomma, diciamolo, siamo tutti figli di Dio, suvvia. Quel povero Cristo (mi si passi il termine) si vede imputati tutti gli atteggiamenti ed i comportamenti che gli uomini assumono, pure l’orientamento morale. E a questo collego il fatto che quelli di destra vanno in Chiesa, quelli di sinistra non ci mettono piede, ” perché sono Comunisti ed il Signore li odia tutti. Come odia i Gay che andranno tutti all’inferno “. Ma chi lo ha detto questo? La Religione vera, la Fede vera, dovrebbe essere al di sopra di ste fesserie che sono meramente frutto della mente umana. Nel mio piccolo credo che Dio in qualche modo ci abbia creati, teorie darwiniane & co. a parte, abbia lasciato che si creasse il teatrino che abbiamo chiamato Terra, con qualche palcoscenico qui e lì, e poi si sia seduto in platea a guardare.

Sono di conseguenza convinta che anche la persona omosessuale può essere un fedele, posto che se io fossi gay e cattolico, mi chiederei perché il Signore mi abbia donato la sfiga di nascere quello che non mi sento di essere e che in effetti, andando a vedere, non sono.

E qui ciò di cui sono altrettanto convinta: anche l’omosessuale è una persona normalissima con tanto di perché.

Se si va oltre la cieca Teoria e si va a vedere geneticamente chi siamo (facciamo un po’ di biologia vaH), si scopre in primis che il sesso di un feto è determinato dai cromosomi paterni. Se il papà dona la x sarà una femmina, se la y sarà un maschietto.
Ma andiamo oltre (e sintetizziamo pure che lungi da me fare un mini trattato di genetica)!
Nel primo mese e poco più di vita, l’embrione non è né maschio né femmina tanto che i genitali sono solo abbozzati, presentando entrambe le caratteristiche. Verso i quattro mesi e mezzo, i genitali iniziano a differenziarsi, a seconda di quello che decide il cromosoma paterno ed il suo gene SRY, laddove presente, che indirizza la definitiva formazione delle gonadi.
A sei mesi circa si può vedere se è femmina, verso l’ottavo mese di sicuro distinguere il maschietto.

Ma non è mica finita qui.

Esiste anche una differenziazione sessuale del cervello (e qui il papà non c’entra, c’entra mammà), differenziazione che dipende dall’amico ipotalamo. L’azione dell’ipotalamo è chiaramente diversa nei due sessi, perché ne regola il sistema ormonale. Se il sistema ormonale non funziona bene, potrebbe generare una discordanza sessuale, con annesse differenze della struttura del cervello, che si sa essere diverso nell’uomo e nella donna. Per non parlare delle variazioni che possono rendersi più evidenti nell’adolescenza, generando così le apparenze androgine di una donna e viceversa.

Alla fine di questa lotteria genetica c’è il fatto che se la differenziazione embrionale sessuale iniziata con una caratteristica maschile o femminile subisce una anomalia fra una delle miriadi di concatenazioni che si verificano nella formazione dell’individuo, si può avere un soggetto con caratteristiche del sesso opposto, il quale si potrebbe ritrovare con genitali esterni diversi da quelli delle gonadi.
E sto poveraccio avrà un corpo che non corrisponde a quello che sente in sé di essere, con annessa l’attrazione verso persone del proprio sesso anatomico e la cosa bella è che avrà ragione ma tutti gli renderanno questa condizione un inferno in terra.

Se affiderei un bambino ad una coppia gay? Dipende, per gli stessi motivi per cui lo affiderei o meno ad una coppia etero. Una coppia etero può essere una coppia moralmente abietta, senza scendere in particolari di casi esempio, come una coppia gay può essere una coppia trasgressiva anche moralmente, di quelli che vivono per il sesso (fossi gay farei causa a chi ha prodotto e sceneggiato “the normal heart” in cui descrivono chiaramente per cosa vivono i gay); una coppia etero può essere una splendida coppia, che è in grado di insegnare i valori del rispetto e dell’amore e quanto altro serve ad un bambino per crescere sano anche mentalmente, come una coppia gay può esserlo altrettanto.

Se invece di trincerarsi dietro bigottismi stupidi e prese di posizione, che poi vai a vedere hanno fondamenta di cartapesta, si guardasse alla semplicità delle situazioni, balzerebbe all’occhio l’unica “vera verità”: è tutta colpa delle gonadi!

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3 thoughts on “Tutta colpa delle gonadi!

  1. Il tuo discorso non fa una grinza. In quanto alla normalità è solo un fatto statistico. In natura siamo tutti singolarmente diversi e più che la tolleranza andrebbe insegnata la libera è pacifica convivenza tra individui ugualmente diversi.

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