Il giorno dopo

C.M. Schulz Copyright
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* * *

Dopo aver dormito stanotte poco meno di tre ore, sono al quarto caffè ed ho un principio di mal di testa di quelli che cominciano a farsi sentire sulle sopracciglia, proprio vicino al naso.

Ho la voce tipica di chi si è appena svegliato, anche se sono in piedi dalle sette di stamattina e a pochi minuti a mezzogiorno finalmente sono seduta comodamente in un attimo di silenzio pacifico.

Che poi, silenzio pacifico una cippa, perchè da fuori entra prepotente il rumore dei lavori che stanno facendo per strada e al piano terra del palazzo di fronte.

Ho capito. Oggi il giorno cospira alle mie spalle perchè il  cervello resti ben bene ovattato in una coltre di deficienza semi miope. Si perchè quando dormo poco, e non credo di essere l’unica, mi guardo allo specchio e mi vedo appannata, tutto quello che sento attorno è apppannato, la voce è appannata da una raucedine tipica di uno che s’è fumato in due ore un pacchetto e mezzo di sigarette, i miei movimenti sono appannati da una lentezza da bradipo e tutto mi casca dalle mani. E si rompe pure. Ecco forse il paragone col bradipo non è proprio calzante, perchè almeno quello c’ha le braccia lunghe e se gli cade qualcosa per terra con molta probabilità non si rompe, io invece stamattina ho scassato una tazza che mi portavo appresso dai tempi dell’università ma ero talmente stanca che mi sono limitata ad un profondo, profondissimo sospiro. Lo confesso, ho lasciato i cocci per terra fino a che non ne ho riempita un’altra di abbondante caffè e l’ho bevuta tutta.

Mia madre invece avrebbe ritardato la colazione e avrebbe pure passato aspirapolvere e pezza bagnata. Questo è l’esempio tipico della differenza tra me e lei: mia madre dice ” fallo subito così te lo levi di torno”; io dico “si, lo faccio con calma tra due minuti, il tempo di finire quello che ho già iniziato”.

Ora perchè sto citando mia madre? Non lo so ma in fondo accade spesso. Questa donna mi ha segnata in modo subliminale ed io me ne accorgo ogni giorno che passa.

“Guarda sua madre, tra qualche anno tua moglie diventerà come lei”, dicono ai poveri maschi che pensano di scegliersi una donna per la vita. Nel mio caso non c’è pericolo, sono identica a mio padre in tutto.

Nè vero va. Qualcosa da lei l’ho presa. I cinque minuti di giramento di elica ed il non abbattersi in qualsiasi situazione che richiede azione immediata. Con una sola differenza: lei agisce e risolve anche la minima fesseria, io aspetto le situazioni importanti che richiedono la prontezza di risoluzione immediata perchè sono estremamente convinta che a tutto ci sia rimedio, fuorchè alla morte. E forse tra qualche tempo pure a quella.

Ho perso il filo del discorso.

Va beh, buona giornata vaH.

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One thought on “Il giorno dopo

  1. Si in effetti anche a me delle volte mi viene a pensare come cavoli facevano i nostri genitori i certe situazioni…..
    Ma sono anche tempi diversi…..e diverse ad ora sono le situazioni…..
    Le affrontiamo in maniera differente ..ma le affrontiamo.

    Marcello

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